FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020

Obiettivo specifico: 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo Nazionale:
ON3 - Capacity building - lett. m) Scambio di buone Pratiche - Inclusione sociale ed economica SM

Alcune principali tappe di lavoro

In partenza una Mappatura delle principali comunità di fede presenti sui territori presi in esame, tra l’altro Torino, Perugia, Siena, Roma, Napoli, e Catania. Indagini desk e sul campo, ricerche ed interviste consentiranno una analisi territoriale mirata non solo ad individuare vecchie e nuove comunità di fede, ma anche l’eventuale presenza di Buone Pratiche e Modelli di dialogo tra le diverse comunità. Verranno in particolare censite iniziative di dialogo interreligioso già in atto, per individuare percorsi ad hoc e favorire di conseguenza la circolarità del know how specifico di ciascun territorio.

Seguiranno incontri per il coordinamento della Rete dei soggetti partner e aderenti, compresi i soggetti esteri coinvolti in Germania, Spagna ed Olanda per inquadrare e condividere l’approccio al dialogo interreligioso tra comunità di fede ed Istituzioni, quale fattore determinante nel processo di governo del territorio ed elemento centrale ed innovatore di Bridge. In questo senso sarà sostanziale la partecipazione e il supporto di Istituzioni pubbliche, Prefetture, Commissioni territoriali, Consigli territoriali per l’immigrazione, Comuni, Uffici scolastici, Comunità di fede ed Associazioni religiose, in particolare musulmane.

Programmate e condivise le linee di collaborazione ed i modelli di interrelazione tra comunità di fede ed Istituzioni, si avvierà una specifica e diffusa azione di capacity building. In questo contesto sono previsti: giornate formative in ambiti tematici specifici, seminari per Prefetture, Commissioni territoriali e dirigenti comunali sul panorama religioso, il dialogo, la rilevanza dell’islam, seminari per rappresentanti e dirigenti scolastici sul ruolo della scuola come spazio pubblico, laico e plurale, incontri con le comunità di fede sulle problematiche di inserimento, seconde terze generazioni ruolo delle famiglie come promotrici di integrazione e dialogo, impegno per promuovere un percorso di inclusione condiviso e rispettoso delle diversità ecc.

Si attiveranno poi iniziative specifiche e tavoli per il dialogo interreligioso dove condividere strumenti e pratiche di intervento mirate per rinnovare le strategie di integrazione e rafforzare legami di bridging tra le comunità di fede.

Infine l’ultima tappa di lavoro riguarderà la preparazione/realizzazione di un Seminario transnazionale per un approfondito confronto e scambio delle esperienze messe in campo, l’individuazione di Buone Pratiche di dialogo interreligioso e la diffusione attraverso ed oltre la Rete di Partenariato dei relativi Modelli