FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020

Obiettivo specifico: 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo Nazionale:
ON3 - Capacity building - lett. m) Scambio di buone Pratiche - Inclusione sociale ed economica SM

Giovedì 19 Settembre

Con il termine “Canto Romano Antico” s’intende il repertorio musicale sacro utilizzato nella “diocesi” romana dal IV sec. in avanti, secondo quanto affermato dalle fonti manoscritte del XII e XIII sec. (Codici Vaticani).
Le diocesi più importanti dell’Impero Romano d’Occidente svilupparono riti in lingua latina e corpus di melodie completamente autonomi, assumendo il nome dai luoghi, o dai vescovi a cui facevano capo: il Canto Ambrosiano (a Milano), il Canto Romano (a Roma), il Canto Gallicano (in Gallia) e il Canto Mozarabico (in Spagna).
Il Canto Romano Antico nel corso dei secoli apportò un fortissimo contributo alla forma del Canto Gregoriano, sviluppato nell’intento di unificare le differenti liturgie che si erano consolidate nel tempo.
Il concerto offre alcuni esempi di Canto Romano Antico e di Gregoriano in un percorso che giunge fino alla prima polifonia vocale dell’XI e XII secolo, in cui risaltano le composizioni di Herras von Landsberg, badessa dell’abbazia di Hohenbourg sul Mont Sainte-Odile e Hildegard von Bingen, badessa dell’abbazia di Rupertsberg presso Bingen, testimoniando la vivacissima attività musicale esercitata in tutti i monasteri.
Le voci del Sonos Ensemble si combinano con le improvvisazioni affidate al sassofono di Primo Salvati. I canti modali antichi si legano con la voce versatile e moderna del sassofono, creando un’atmosfera nuova in cui parole e suoni si elevano nella preghiera.
INGRESSO LIBERO

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Per il programma completo della manifestazione, visita la pagina dedicata:
#IMSC – Incontri di Musica Sacra e Contemporanea 2019