FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020

Obiettivo specifico: 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo Nazionale:
ON3 - Capacity building - lett. m) Scambio di buone Pratiche - Inclusione sociale ed economica SM

Su invito del Comitato PACE del Consiglio di Europa, Aliseicoop ha presentato ai suoi membri i contenuti del Progetto Bridge per uno scambio di informazioni e valutazioni sulla questione all’ordine del giorno “Violenza e discriminazione contro le minoranze religiose presenti nei Centri di accoglienza in Europa”. Hanno partecipato alla discussione in qualità di esperti: Mr. Ado Greve, Open Doors Germany, Mr. Francis Messner and Ms Clemence Kelche, INTER-RELIGIO PROGECT, Strasbourg, France, Mr. Basil Ugorji, President and CEO, International Center for Ethno-Religious Mediation (ICERM), NY, USA e Carla Barbarellar Aliseicoop Italia.

Nel corso della discussione, è stato acquisito come fattore di grande interesse il dialogo interreligioso considerato da più parti un obiettivo prioritario dei percorsi di inserimento in particolare all’interno delle strutture di accoglienza (Sprar o Cas del territorio) da parte di quanti hanno la responsabilità di rendere possibile la convivenza : sia di operatori/mediatori interculturali che di responsabili del governo delle strutture.

La metodologia sperimentata per i percorsi di capacity building è stata centrata su alcuni elementi portanti tra i quali:

  • a. un approccio relazionale, che permettesse di far esprimere al meglio la pluralità dei differenti gruppi;
  • b. l’astrazione di ciascuno dal proprio quadro concettuale per superare pregiudizi nei confronti di altre forme di appartenenza;
  • c. la costruzione di spazi comuni per facilitare il dialogo tra gruppi diversi;
  • d. la promozione di relazioni personali ed un ascolto attivo.

Con questo approccio metodologico la Buona Pratica attivata ha consentito di implementare fuori e dentro le strutture di accoglienza iniziative, eventi, incontri, quali a titolo esemplificativo: -incontri con i ministri di culto delle differenti comunità religiose di appartenenza; – incontri presso i differenti luoghi di culto finalizzati alla reciproca conoscenza di aspetti rituali, modalità di culto e di socializzazione;-partecipazione a feste religiose delle diverse comunità presenti; scambi e dibattiti come mezzo privilegiato per sviluppare il rispetto e la condivisione.