FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020

Obiettivo specifico: 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo Nazionale:
ON3 - Capacity building - lett. m) Scambio di buone Pratiche - Inclusione sociale ed economica SM

Perché la religione costituisce un elemento fondamentale di identità, uno spazio di memoria per ogni cultura e in questo un importante tramite per la coesione sociale. 

Il riconoscimento ed il rispetto della appartenenza religiosa di ciascuno possono dare un contributo sostanziale alla conoscenza “degli altri”ed in questo senso contribuire a  promuovere e stimolare il miglioramento dei rapporti tra uomini.

In sostanza, le religioni possono costituire “ mezzi di avvicinamento” tra le diverse comunità di fede ed in questo senso contribuire a promuovere l’instaurarsi di una società pronta al confronto ed al reciproco arricchimento.

Iniziative di conoscenza e scambio, partecipazione condivisa ad iniziative ed eventi possono moltiplicare le relazioni tra gli uomini e le loro le comunità di fede e di conseguenza rafforzare la coesione sociale.

In questa direzione è però determinante che il dialogo interreligioso sia acquisito come un obiettivo prioritario dei percorsi integrazione e questo in particolare da parte di quanti hanno la responsabilità istituzionale di rendere possibile la convivenza in una società pluralistica e multi religiosa.

Questo implica che Istituzioni quali Prefetture, Comuni, Scuole e Comunità di fede, puntino in un comune obiettivo a moltiplicare sedi di confronto e tavoli di lavoro, tra l’altro all’interno dei Consigli territoriali per l’Immigrazione che possono favorire occasioni di dialogo e di reciproca conoscenza.

Ciò appare tanto più necessario in un momento in cui l’ arrivo  di persone  appartenenti  a culture e religioni molto diverse dovrebbe spingere a promuovere interventi politico/culturali in grado di gestire la accresciuta complessità, utilizzando proprio il pluralismo religioso come fattore di contrasto alla non/conoscenza, diffidenza e discriminazione

La migrazione, forzata o scelta che sia  oltre le frontiere nazionali o dal villaggio alle metropoli, è diventata un fenomeno strutturale  che  imporrebbe  di prendere atto che l’estensione e la qualità del processo migratorio è  tale da rendere urgente un cambio di passo che acquisisca i mutamenti intervenuti, o in corso, non solo nel “paesaggio migratorio”, ma nella struttura stessa delle nostre società, nel nostro sistema di convivenza.

Lo stesso malessere sempre più diffuso nella opinione pubblica renderebbe necessaria una riflessione critica ed onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando i problemi più spinosi con il coraggio di risposte consapevoli.

Per questo la collaborazione tra Prefetture, Comuni , Scuole e Comunità di fede potrebbero contribuire proprio attraverso modelli innovativi di dialogo interreligioso a stemperare conflitti, migliorare la conoscenza reciproca, attivare interlocuzione e condivisone tra immigrati ed autoctoni.